ROCOCÒ

Coccocò, coccocò, signorina rococò, nell'imago tua leggera una gravità si cela, ma la sai ben insabbiare sotto amenità svariate, mentre il tacco tuo sprofonda cancellando la tua impronta, inghiottita dentro il gorgo di una danza moribonda.

fotomontaggio di E. Usdin

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